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Bracco e Sangalli chiedono al Governo di accelerare sul dossier di candidatura di Milano per EMA

Milano, Italia , 27/09/2016

Dal mondo economico milanese, riunito lunedì 19 settembre nel Consiglio della Camera di Commercio, è stato lanciato un appello forte al Governo per abbreviare i tempi della candidatura di Milano a ospitare l’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco che dopo la Brexit dovrà lasciare la sede londinese con i suoi circa mille dipendenti. La sfida è molto difficile perché altre città dell’Unione Europea hanno lo stesso obiettivo. Stoccolma e Madrid, ad esempio, si sono mosse addirittura alcuni mesi prima del referendum sulla Brexit.

“Chiediamo al Governo di accelerare il più possibile la candidatura di Milano ad accogliere l’Ema”, ha affermato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano. “Insieme anche alla Regione e al Comune dobbiamo ricostituire quell’unione di pubblico-privato che ha vinto la sfida di Expo 2015. L’Agenzia Europea del Farmaco potrebbe essere un tassello strategico nel progetto generale di Arexpo. In questo contesto appare più che mai rilevante la creazione di una no tax area, compatibile con le regole europee, per rafforzare l’attrattività del nostro territorio e del Paese. Sarebbe un segnale forte di fiducia per la nostra economia e per il mondo imprenditoriale”.

“La sfida per ottenere l’EMA è strategica per il nostro territorio”, ha spiegato Diana Bracco, consigliere della Camera di Commercio e designata da tutte le categorie imprenditoriali come rappresentante unico nella cabina di regia sulla Brexit. “L’Ema potrebbe fare sinergia con lo Human Technopole, creando una nuova grande struttura di ricerca tra le più avanzate d’Europa e del mondo. Milano diventerebbe così il punto di riferimento europeo per le biotecnologie e per le scienze della vita. Ma bisogna fare presto per non perdere questa grande opportunità per il nostro mondo economico e per l’Italia”.

La necessità di accelerare i tempi della candidatura dando vita a un vero Comitato di Candidatura  e proseguendo il lavoro di redazione di un dossier che sottolinei l’attrattività di Milano è stata evidenziata da tutti i presidenti delle categorie intervenuti e in particolare dal Professore di Diritto dell’Unione Europea Vincenzo Salvatore,  che per più di dieci anni è stato Direttore Affari legali dell’Agenzia del Farmaco.

Diana Bracco e Carlo Sangalli