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Con Diana Bracco a Pavia “lezioni da un’Esposizione”

Pavia, Italia , 12/03/2016

“Lezione da un’Esposizione”: è questo il nome del ciclo di incontri promosso dall’Università di Pavia inaugurato il 10 marzo da Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, già presidente di Expo e commissario generale di sezione del Padiglione Italia. Un’iniziativa nata per riflettere e trovare nuovi spunti per non disperdere il patrimonio di idee ereditato da Expo.

Dopo i saluti iniziali Diana Bracco ha voluto ringraziare il Rettore Fabio Rugge per l’invito a parlare proprio nell’Università dove si è laureata in Chimica e, in seguito, ha ottenuto la laurea honoris causa in Farmacia.

Con l’Expo abbiamo raggiunto importanti obiettivi: visitatori soddisfatti ed entusiasti, un grande rilancio d’immagine del Paese, una straordinaria ricchezza di contenuti, opportunità offerte alle imprese e ai giovani, senza dimenticare il contributo che questo evento sta dando al turismo, all’export e all’economia in generale”, ha esordito la presidente Diana Bracco intervenendo di fronte a una platea gremita di giovani studenti.

All’incontro hanno partecipato anche Alberto Cazzani, presidente di Confindustria Pavia, Antonella Zucchella, professore di marketing, Elisa Conz, dottoranda, Roberta Rabellotti, docente di economia politica.

Diana Bracco ha illustrato quelle che sono, dal punto di vista di chi ha rivestito un ruolo di primo piano nell’esperienza Expo, le tre principali “lezioni” dell’Esposizione Universale a partire dalla fiducia che ha restituito all’Italia fino all’impatto economico per il Paese. Ma la lezione più importante è stata forse scoprire “il valore dell’innovazione come motore di sviluppo e chiave per vincere la sfida della sostenibilità. Visitando i Padiglioni di tanti Paesi, ci si rendeva conto infatti che la ricerca è un vero fil rouge e che è al centro di tutti i nuovi progetti all’insegna dell’innovazione sostenibile. La ricerca e l’innovazione - ha spiegato la dottoressa Diana Bracco -  saranno proprio le protagoniste del dopo Expo: ormai è deciso che nell’area sorgerà lo Human Technopole, affiancato dalle facoltà scientifiche dell’Università Statale e da centri di ricerca privati. Questa iniziativa permetterà al Paese di fare un balzo in avanti nel campo della scienza della vita, della genomica, delle neuro-degenerazioni e della nutrizione. Human Technopole vede nel comitato d’indirizzo e in nove gruppi di lavoro non più il solo Istituto Italiano di Tecnologia di Genova ma anche le Università del territorio e altri importanti istituti di ricerca a iniziare dal CNR. Un progetto che per avere successo deve tassativamente coinvolgere il mondo delle imprese. Sono certa - ha detto in conclusione il presidente - che Milano e la Lombardia abbiano tutte le carte in regola per vincere anche questa nuova sfida, di capitale importanza per l’intero Paese”.

Expo 2015