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Diana Bracco: “Abbiamo messo in mostra il volto femminile della scienza italiana”

Milano, Italia , 19/02/2019

Vincono premi, dirigono istituti di ricerca, coordinano team maschili e reparti ospedalieri, ricoprono cattedre in autorevolissimi atenei stranieri, finiscono in classifiche delle personalità più influenti. Sono le tante bravissime scienziate che lavorano nel nostro Paese. Eppure, sui media italiani, secondo i dati del Global media monitoring project, a esprimere un parere autorevole in TV o sui giornali, otto volte su dieci sono scelti uomini. A queste grandi donne, capaci di conquistare spazi di responsabilità in un mondo ancora discriminante, Fondazione Bracco ha dedicato la mostra “Una vita da scienziata” al Centro Diagnostico Italiano di via Saint Bon a Milano dove rimarrà fino al 30 giugno.

35 biologhe, astrofisiche, ingegneri, farmacologhe, chimiche, informatiche e fisiche, ritratte dal famoso fotografo Gerald Bruneau, tra formule matematiche, lavagne, microscopi, apparecchiature informatiche e tanti altri strumenti di lavoro, dimostrando la bellezza e la fatica di fare ricerca. Questa iniziativa, che contribuisce al raggiungimento delle pari opportunità, è nata nell’ambito del progetto 100 donne contro gli stereotipi, che ha dato vita a una banca dati online e due volumi editi da Egea in cui sono raccolti i profili di donne esperte in vari settori.

La nuova presa di coscienza delle donne in tutte le parti del mondo” ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, “è una straordinaria leva di cambiamento sociale e politico. La mostra fotografica che dedichiamo alle scienziate, è particolarmente importante perché racconta, grazie agli scatti di un grande professionista, il ruolo che le donne hanno saputo conquistarsi nel mondo della scienza. Certo, c’è ancora molta strada da fare e non a caso l’ONU ha deciso di celebrare ogni anno, l’11 febbraio, la giornata internazionale delle donne nella scienza. Da quando esiste il premio Nobel, su 607 riconoscimenti assegnati alle categorie scientifiche, solo 19 sono andati a donne. Sono davvero poche”.

Diana Bracco per la mostra: Una vita da scienziata