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Diana Bracco al Technology Forum Ambrosetti: “Una cabina di regia a Palazzo Chigi per Ricerca e Innovazione sarebbe una novità importante”.

Milano, Italia , 28/09/2018

Parlare oggi di ricerca e innovazione vuol dire parlare, soprattutto, di benessere e salute delle persone, di creazione di posti di lavoro di qualità nelle imprese, di progresso sociale, economico e culturale". Ha affermato Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, Ricerca e Innovazione partecipando al IV Technology Forum Life Sciences. "Il compito che un Governo si deve porre - ha proseguito – è quello di creare un ecosistema che consenta lo sviluppo delle sinergie necessarie affinché la ricerca diventi veramente motore dell'innovazione. Ed è quello a cui stiamo lavorando. Dobbiamo rafforzare il sistema universitario e della ricerca".

Il ministro di Educazione e Ricerca, Marco Bussetti, ha annunciato che proporrà al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la creazione a Palazzo Chigi di una "cabina di regia" interministeriale sulla ricerca, come primo passo per una governance centralizzata ed efficace. "Mi sembra un''ottima apertura, soprattutto l''idea di avere una rappresentanza delle imprese, perché noi conosciamo quali sono i problemi e sappiamo ciò che deve essere fatto", osserva Diana Bracco, presidente del cluster Alisei e del gruppo Bracco. "In questo quadro - aggiunge - e visti i primati che il settore sta registrando a livello internazionale, è indispensabile mettere in atto una chiara politica di attrazione degli investimenti nelle aree più competitive del Paese, sostenendo le imprese e dando supporto a chi vuole investire”.

Il Technology Forum Ambrosetti è stato l'occasione per presentare il quarto rapporto di Technology Forum Life Sciences. “Il settore life science in Italia è in grande espansione”, ha affermato Diana Bracco. “La filiera (biotech, farmaceutica e biomedicale) registra un valore della produzione di oltre 320 miliardi di euro nel 2015, conta 2,4 milioni di addetti e investimenti della manifattura pari a 2.8 miliardi di euro. Considerando sia il contributo diretto sia l’indotto, il valore aggiunto della filiera life science corrisponde al 10,7% del PIL. A questi positivi dati si è aggiunta quest’anno la notizia che il Farma italiano ha superato la Germania, diventando primo in Europa nella produzione farmaceutica: 31,2 miliardi contro i 30 dei tedeschi. Un successo dovuto al boom dell’export, che oggi sfiora i 25 miliardi, con un vero e proprio raddoppio dell’industria nel Centro e nel Mezzogiorno negli ultimi dieci anni con veri poli di eccellenza nel Lazio, in Abruzzo e in Puglia”.

Diana Bracco al Technology Forum Ambrosetti