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Diana Bracco: “Il Centro Diagnostico Italiano è stato un pioniere nel connubio tra arte e luoghi di cura e il Presidente della Lombardia, Attilio Fontana, lo ha molto apprezzato”

Milano, Italia , 18/01/2019

Vincono premi, dirigono istituti di ricerca, coordinano team maschili e reparti ospedalieri, ricoprono cattedre in autorevolissimi atenei stranieri, finiscono in classifiche delle personalità più influenti. Sono le tante bravissime scienziate che lavorano nel nostro Paese. A queste grandi donne Fondazione Bracco ha dedicato la mostra fotografica “Una vita da scienziata” di Gerald Bruneau, che ha aperto martedì 15 gennaio al Centro Diagnostico Italiano di via Saint Bon a Milano dove rimarrà fino al 30 giugno.

La mostra è stata inaugurata alla presenza di molte scienziate italiane, del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha visitato anche le strutture di eccellenza del CDI, del Vicepresidente Fabrizio Sala e dell’Assessore alle politiche digitali del Comune di Milano, Roberta Cocco.

Questa iniziativa”, ha affermato Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, “è nata nell’ambito del progetto 100 donne contro gli stereotipi, che ha dato vita a una banca dati online e due volumi editi da Egea, in cui sono raccolti i profili di donne esperte in vari settori. La mostra”, aggiunge Diana Bracco, “fa parte di un ciclo di esposizioni avviato nel 2010 da Fondazione Bracco e Centro Diagnostico Italiano con l’obiettivo di offrire un’esperienza culturale alle migliaia di pazienti che fruiscono dei tanti servizi di questa nostra struttura sanitaria. La nostra scelta si è basata sulle crescenti evidenze scientifiche del ruolo delle arti visive in ospedali e poliambulatori per un maggior benessere dei pazienti. Da un questionario che distribuimmo a 1500 utenti del CDI sulla percezione dell’arte nei nostri spazi, emerse un apprezzamento dell’85%, perché agisce positivamente sul morale e sul controllo dell’ansia”.

Inaugurazione della mostra "Una vita da scienziata"