Diana Bracco: “Il rapporto tra salute, medicina e tecnologia è sempre più stretto”

Milano, Italia , 20/11/2019

In futuro saremo in grado di capire, grazie all’applicazione dell’intelligenza artificiale alle immagini della Tac, della Risonanza Magnetica e della Pet insieme all’analisi del patrimonio genetico della persona, quanto è aggressivo un tumore in uno specifico paziente, e individuare, tra le numerose terapie d’avanguardia oggi a disposizione, quale sia la più efficace.

La Radiomica, infatti, è un nuovo approccio di analisi delle immagini mediche volta a ottenere informazioni di tipo quantitativo non rilevabili altrimenti.
Si tratta di un vero cambio di paradigma a cui il Centro Diagnostico Italiano-CDI ha dedicato “Radiomics and Artificial Intelligence 2020: from technology to the patient”, un importante Convegno internazionale. Tra le più interessanti applicazioni di cui si è discusso nel corso della giornata, l’oncologia, con particolare riferimento al tumore della prostata, del polmone e della mammella, e le malattie neurodegenerative come la malattia di Parkinson e quella di Alzheimer.

La progressiva ibridazione dei saperi implica che per fare ricerca in medicina oggi occorra anche un’integrazione di competenze. Scienziati diversi dovranno lavorare insieme in una logica multidisciplinare e senza barriere culturali, ponendo a fattor comune esperienze e conoscenze da mettere a disposizione dei pazienti nel più breve tempo possibile.
Per questo il Gruppo Bracco ha deciso di ampliare e arricchire il suo modello di ricerca, dando vita, presso lo Human Technopole, al “Bracco Innovation Hub”. Qui lavoreranno fianco a fianco ricercatori di Bracco Imaging e del Centro Diagnostico Italiano su tre filoni:

  • data science,
  • medicina personalizzata e
  • nuove tecnologie industriali farmaceutiche.

“Il rapporto tra salute, medicina e tecnologia è sempre più stretto”, afferma Diana Bracco, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Bracco e del Centro Diagnostico Italiano – CDI. “Con il nuovo Hub, che collaborerà con l’IIT di Genova, creeremo uno strumento per l’esplorazione sistematica dell’impatto che questo cambio di paradigma avrà sulla diagnostica del futuro. Una frontiera che da oltre 90 anni Bracco presidia con successo nell’interesse dei pazienti”.

Radiomica intelligenza artificiale per imaging diagnostico