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Diana Bracco: “il saggio di Jorio e Vodret sulla tormentata vita di Caravaggio, si legge come un romanzo”

Milano, Italia , 10/12/2018

Milano, Roma, Napoli, Malta, Siracusa, Messina, forse Palermo e poi di nuovo Napoli. Sono i palcoscenici della vita inquieta, violenta, ma straordinariamente creativa, di un immenso personaggio: Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, figura contorta, rissosa, inquieta, geniale, che ha tratto, proprio da quei luoghi in cui si è immerso e dall’umanità che li ha popolati, linfa vitale per la sua magnifica arte.

Un affascinante itinerario ricco di misteri che è stato raccontato in un libro, presentato nel Teatrino di Fondazione Bracco a Milano il 4 dicembre scorso, dal giornalista Marco Carminati e dagli autori Rossella Vodret, già soprintendente speciale per il Polo museale romano e curatrice di importanti esposizioni in Italia e all’estero e Paolo Jorio, giornalista, autore, conduttore e regista di programmi radiofonici e di documentari d’arte per la Rai.

Il legame tra Fondazione Bracco e Caravaggio risale alla meravigliosa mostra Dentro Caravaggio, curata proprio da Rossella Vodret, allestita a Palazzo Reale da settembre 2017 a fine febbraio 2018 e che ha visto la partecipazione di oltre 400 mila visitatori”, ha spiegato Diana Bracco Presidente di Fondazione Bracco, parlando a un pubblico ricco di giovani. “La mostra, oltre a ospitare venti capolavori ineguagliabili dell’artista, era caratterizzata da un corredo di immagini diagnostiche, volute da Fondazione Bracco e realizzate dall’università Bicocca e dal CNR, che consentivano al pubblico di seguire e scoprire il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera. Un percorso che ora, grazie a questo libro, si arricchisce di tantissimi aneddoti sulla vita e tecniche pittore di un artista che amo molto”.

Presentazione del saggio sulla vita di Caravaggio