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Investire in ricerca per rendere la chimica sempre più sostenibile

Colleretto Giacosa, Italia , 29/05/2019

Siamo alla continua ricerca di soluzioni per rendere sempre più green i nostri processi produttivi, i nostri prodotti e il loro packaging”, ha affermato Diana Bracco in occasione del “Bracco Innovation Day” che si è tenuto nel centro di ricerca creato al Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, nel Canavese, e a cui hanno partecipato, tra gli altri, il premio Nobel 2016 per la Chimica, James Fraser Stoddart e Klavs Jense, docente al Mit di Boston.

Già oggi tutte le nostre fabbriche nel mondo utilizzano ove possibile materie primarie ricavate da fonti rinnovabili, riducono gli scarti di produzione e i rifiuti conseguenti, ed evitano lo spreco delle materie prime, il tutto all’insegna dell’economia circolare”, ha proseguito la Presidente e AD del Gruppo Bracco. “Per un’azienda che si occupa di salute come la nostra, la tutela della qualità della vita è da sempre stato un obiettivo primario, ragion per cui investiamo molto in ricerca. Bracco è stata tra le prime industrie milanesi a dotarsi di un impianto di depurazione, innovativo e rivoluzionario per l’epoca, inaugurato addirittura due anni prima che entrasse in vigore la Legge Merli nel 1976. Direi quasi che per noi principi come sostenibilità e innovazione sono componenti strutturali della nostra stessa identità, anche perché il nostro successo è basato proprio sull’innovazione sostenibile, che significa green chemistry e smart solutions”.

Nel suo intervento, il Presidente ha anche raccontato le strategie del Gruppo in materia di Ricerca & Innovazione: “ Gli investimenti in ricerca sono per noi una priorità strategica e una componente imprescindibile per la crescita di Bracco. In questa attività nel 2018 abbiamo investito 106,2 milioni di euro, pari al 9,1% del fatturato di riferimento. Nei nostri Centri di Ricerca, sono in corso tanti importanti progetti nell’ambito della diagnostica, dalla Risonanza Magnetica agli ultrasuoni. In questo ambito, le microbolle da utilizzare in combinazione con gli ultrasuoni ci aprono nuove opportunità anche in terapia. Ma non basta, oggi guardiamo anche alla chirurgia assistita dove le nostre sonde fluorescenti sappiamo essere capaci di dare un’importante contributo alla terapia, soprattutto in campo oncologico. I nostri investimenti in ricerca”, ha concluso, “mirano ad un miglioramento del processo produttivo per avere produzioni sempre più sostenibili. Non è un caso che abbiamo deciso di dedicare il Bracco Innovation Day di quest’anno proprio a questo tema”.

Bracco Innovation Day