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Diana Bracco: “Le imprese possono fare molto per la scuola”

Milano, Italia , 29/10/2019

La Presidente Diana Bracco e Delia Campanelli, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Lombardia, hanno siglato un’alleanza pubblico-privato a favore della Scuola. L’accordo nasce da una lunga collaborazione che il Gruppo e Fondazione Bracco hanno stretto da più di vent’anni con il mondo dell’Istruzione. L’obiettivo è quello di prevenire la dispersione scolastica, promuovere la salute, diffondere la cultura scientifica e avvicinare le nuove generazioni al patrimonio culturale. Questo accordo rappresenta il risultato di anni di lavoro, uno sprone a continuare in questa direzione e un’esperienza che speriamo sia presa ad esempio da altri soggetti e in altri territori.

Le nuove generazioni sono state e sono per me la stella polare del mio impegno in tanti campi” ha affermato Diana Bracco. “In particolare mi sta molto a cuore: l’importanza della formazione dei giovani e soprattutto delle ragazze alla cultura scientifica. Lo sostengo da sempre, perché nel mondo ipertecnologico e globalizzato di oggi, non riusciremo a costruire sviluppo e crescita duraturi se non avremo creato una generazione di ragazzi consapevoli del valore della ricerca. Ma per farlo è necessario che la scuola sappia costruire nei giovani anzitutto la curiosità per le “scoperte” e la voglia di “intrapresa”. Ed è necessario rilanciare lo studio delle materie scientifiche a iniziare dalle superiori, ma è anche essenziale ridare riconoscimento sociale alla figura dei ricercatori, che fanno un lavoro affascinante. Oltre all’educazione scientifica, che è un mio pallino, voglio spezzare una lancia a favore anche dell’educazione al bello. Conservare e promuovere la bellezza è quasi un dovere civico per noi come Italiani, che abbiamo avuto la fortuna di nascere nel Paese più ricco di opere d’arte al mondo disseminate in uno scenario naturale tra i più vari che esistano. Il ruolo giocato dall’educazione e dalla formazione dei giovani resta alla base di qualunque intento pedagogico, perché l’amore per il bello deve essere suscitato fin dall’infanzia, proprio come la consapevolezza della salvaguardia dell’ambiente deve essere insegnata come regola di convivenza civile”.

Diana Bracco: “Le imprese possono fare molto per la scuola”