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Spazio InOltre è un modello per tante periferie urbane

Milano, Italia , 09/10/2019

A Baranzate, nella periferia urbana di Milano, un vecchio capannone industriale di 1.415 mq coperti e 760 scoperti, vicino all’oratorio della Parrocchia S. Arialdo, acquistato da Diana Bracco e donato all’associazione LaRotonda di don Paolo Steffano, diventerà un luogo di formazione, ascolto, aiuto e imprenditorialità sociale. Lo spazio “InOltre” si candida a essere un modello di integrazione e opportunità che può valere per tante periferie urbane.

Con questo scopo, il 4 ottobre è stata posata la prima pietra di InOltre provenientee dal Comune di Pieve Torina, raso al suolo dal sisma del 2016, un omaggio quindi che simboleggia la rinascita di un luogo spezzato.

Alla cerimonia di inaugurazione di questo nuovo progetto, volto a offrire nuova vita alle periferie urbane, erano presenti don Paolo Steffano, Diana Bracco, Paolo Barilla e Monsignor Luca Bressan, che ha portato il saluto dell’Arcivescovo di Milano.

Mi ha fatto molto piacere aiutare don Paolo e la sua associazione perché Baranzate sta diventando un modello per tante periferie urbane. Qui è nato un vero laboratorio di inclusione sociale che tocca aspetti fondamentali della vita come il lavoro, la salute e l’educazione dei bambini”, afferma il Presidente di Fondazione Bracco, che dal 2016, nel quartiere Gorizia, ha avviato insieme all’associazione LaRotonda il progetto “Oltre i Margini”.

InOltre un’iniziativa articolata in due assi principali di attività: l’inclusione sociale tramite il lavoro con la sartoria sociale “Fiori all’Occhiello”, composta da sarte immigrate e focalizzata nel reperimento di risorse economiche utili allo sviluppo delle attività del quartiere; e un impegno per la salute garantito da due realtà sanitarie pubbliche e private d’eccellenza come l’Ospedale Sacco e il Centro Diagnostico Italiano, che offrono un servizio di pediatria e di prevenzione medica per le donne delle periferie urbane.

Il progetto InOltre è sostenuto anche da altre importanti istituzioni come la Fondazione tredicimarzo di Paolo Barilla, Fondazione Cariplo e l’Opera San Francesco di Milano. All’iniziativa hanno creduto anche Mapei, Boston Consulting Group e Fondazione Francesca RavaN.P.H. Italia Onlus.

In questo contesto si assiste ad un cambiamento del concetto di periferia urbana che assume una valenza in termini di opportunità sociali, arricchite dalla capacità relazionale delle persone di unirsi per far fronte alla mancanza di servizi e risorse, riducendo il gap tra centro e periferia.

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