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Diana Bracco: “Non smettere di puntare sull’alternanza scuola-lavoro”

Milano, Italia , 25/10/2017

Rinunciare all'alternanza scuola-lavoro sarebbe una grossa regressione rispetto ai paesi europei e a tutto quanto fatto finora. Abbiamo creato una piattaforma aperta che raccoglie le buone pratiche a disposizione di tutti, gratuitamente”. Così il Ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, intervenendo all'evento 'Panorama d'Italia' nella sede Mondadori. Un momento di incontro con alcuni studenti che hanno partecipato e vinto il concorso dedicato al tema 'Il bello di Milano'. Parole condivise da Diana Bracco anch’essa intervenuta all’incontro: “Il ministro ha detto delle cose di grande saggezza e di grande visione. L’alternanza scuola-lavoro è un'iniziativa molto valida che deve assolutamente rimanere, anzi noi che l'abbiamo sperimentata in azienda diciamo che potrebbe avere anche dei periodi un po' più lunghi in modo che i ragazzi possano maggiormente immedesimarsi nelle tematiche dell'azienda” ha affermato l’imprenditrice che ha poi spiegato come gli stage svolti presso le sedi del Gruppo Bracco abbiano ottenuto grande successo fra i giovani studenti: “Le nuove generazioni per me sono la stella polare del mio impegno sia come imprenditrice e Presidente di Fondazione Bracco. La scuola deve riuscire a istillare nei giovani la curiosità per le materie scientifiche, per le scoperte e la voglia di intraprendere”.

A tale riguardo Diana Bracco ha citato il progetto di alternanza scuola lavoro “Una settimana da ricercatrice” promosso dalla Fondazione Bracco in collaborazione con Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale. Trenta ragazze selezionate dalle scuole di Milano e provincia hanno trascorso una settimana nel laboratorio del Centro per la promozione della Bioscienze dell’Università di Milano (CuMiBio). Gli obiettivi del percorso, strutturato nell'ambito del progettoDiventerò di Fondazione Bracco, erano favorire la scoperta di nuove vocazioni scientifiche, incoraggiando le giovani donne a intraprendere una carriera nel mondo della scienza, e promuovere la parità di genere facilitando l’accesso a posizioni apicali che vedono le donne storicamente sottorappresentate. “Mi piace ricordare che dal questionario di valutazione compilato dalle studentesse a fine percorso è emerso che tutte consiglierebbero questa settimana ad altri studenti, e che l’esperienza ha fortemente accresciuto il loro interesse verso la scienza e la ricerca” ha concluso Diana Bracco.

Diana Bracco: “Non smettere di puntare sull’alternanza scuola-lavoro”