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Diana Bracco: “Portare il sociale nel tempio della moda milanese è stata un’idea vincente”

Milano, Italia , 29/10/2017

In Italia le sartorie sociali sono una realtà di crescente importanza, perché uniscono obiettivi sociali e imprenditoriali proponendo modelli capaci di produrre e trovare risposte a nuovi bisogni. “Con l’iniziativa Milano Moda per il Sociale”, afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, “abbiamo acceso i riflettori su queste realtà che meritano di crescere ed essere sostenute”. Milano Moda per il Sociale, è stata una sfilata e una mostra organizzata da Fondazione Bracco con il patrocinio di Camera della Moda e Comune di Milano dedicata a tre sartorie sociali: Fiori all’Occhiello di Baranzate, Gelso di Torino e Sartoria SanVittore di Milano. L’iniziativa ha avuto un strepitoso successo con oltre 200 invitati alla sfilata e più di 600 persone alla mostra a Palazzo Morando, uno dei templi della moda milanese. Dal 27 al 29 ottobre scorso, Milano dunque ha visto l’eleganza del fashion sposarsi con l’inclusione sociale, in un itinerario che si è sviluppata tra abiti sartoriali e storie di integrazione e di riscatto degli artigiani che li hanno realizzati.

Dall’inizio del 2016 Fondazione Bracco è attiva nel Comune di Baranzate, periferia milanese dove convivono 72 etnie differenti, con il progetto «Oltre i Margini». I filoni di attività variano dal favorire l’inclusione sociale con il lavoro, a tutelare la salute dei «soggetti ai margini», sino al contrasto alla povertà educativa. L’accesso al mondo del lavoro passa attraverso la sartoria sociale Fiori all’Occhiello, composta prevalentemente da abili sarte immigrate nel nostro Paese per sfuggire a povertà o persecuzioni. “Oltre i margini è un’iniziativa di cui siamo molto fieri, anche per il suo valore emblematico per le nostre periferie” ha spiegato Diana Bracco.

Diana Bracco: “Portare il sociale nel tempio della moda milanese è stata un’idea vincente”