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DIANA BRACCO PRESENTA AL BIE DI PARIGI L’EREDITÀ DI EXPO

Parigi, Francia , 27/11/2015

“E’ con grande emozione che prendo la parola di fronte a questa Assemblea. Ricordo come fosse ieri il giorno in cui ci affidaste la bandiera del BIE e la grande avventura di Milano 2015 ebbe ufficialmente inizio”, con queste parole Diana Bracco, presidente di Expo 2015 SpA e Commissario Generale per il Padiglione Italia ha introdotto la relazione finale sui risultati dell’edizione milanese di Expo davanti all’Assemblea del Bureau International des Expositions riunitasi il 25 novembre a Parigi.

“Il mio compito nel grande progetto Expo è stato di rappresentare l’intero sistema Italia coinvolgendo gli attori pubblici e privati – ha spiegato Diana Bracco – le regioni, i territori, le camere di commercio, le aziende e le associazioni, il mondo della ricerca e quello della scuola. E con soddisfazione posso dire che abbiamo raggiunto obiettivi molto importanti. Il successo di Padiglione Italia, che ricordo rappresentava un quinto dell’intero sito espositivo, è testimoniato dai numeri: sono 266 le alte cariche istituzionali italiane e straniere che hanno visitato Palazzo Italia; oltre 2 milioni di persone hanno visitato la mostra ‘La Casa dell’Identità Italiana’; oltre 14 milioni hanno assistito agli spettacoli dell’Albero della Vita e passeggiato tra le bellezze del Cardo alla scoperta delle esposizioni delle grandi eccellenze italiane. L’Albero della Vita è stato l’elemento più fotografato di Expo con più di 250 mila scatti su Instagram e migliaia di presenza sui social network”.

“Per noi è stata una soddisfazione speciale – ha proseguito la presidente Diana Bracco - perché con il nostro concept di ‘Vivaio Italia’ scegliemmo proprio di rendere i giovani i veri protagonisti dell’Expo. Con “Vivaio Scuola”, Padiglione Italia ha contribuito a rendere l’Expo uno dei più importanti momenti educativi della storia del nostro Paese. Nei 184 giorni dell’Esposizione sono stati protagonisti a Palazzo Italia 15 mila studenti, 2 mila insegnanti, 700 scuole. L’8% dei 700 progetti scuole presenti in Padiglione Italia sono stati sviluppati in partnership con scuole straniere. Un lavoro imponente che diventerà un e-book che verrà inviato a tutti gli istituti italiani. Sempre a proposito di giovani, sono state 300 le start up coinvolte nel ‘Vivaio delle Idee’, il progetto in collaborazione con Mipaaf, Ministero dell’Ambiente e Fondazione ItaliaCamp. Oltre 190 le start up protagoniste dei 3 appuntamenti settimanali che hanno messo in contatto i migliori progetti con investitori e business angels”. 

“Un altro grande record di Padiglione Italia - ha aggiunto Diana Bracco - sono stati gli eventi. Oltre 4 mila incontri e convegni organizzati nel corso del semestre espositivo. Un palinsesto che ha saputo scandagliare tutti gli aspetti legati alla nutrizione e alla sostenibilità e che ha costruito le basi di una riflessione sullo sviluppo del Pianeta. Tra questi spiccano quelli scientifici del “Vivaio Ricerca” realizzato da Padiglione Italia in collaborazione con il CNR e la CRUI. 47 tra eventi e convegni internazionali che hanno coinvolto 694 relatori, 5.610 partecipanti, 309 collaborazioni tra enti promotori, patrocinanti e sponsor”.

Nel corso del suo intervento la dottoressa Diana Bracco ha inoltre sottolineato che “Padiglione Italia è riuscito a creare un modello innovativo ed efficiente per sfruttare al meglio le opportunità di business che si sono susseguite durante i 6 mesi. I numeri del business animato da Padiglione Italia e dai suoi partner confermano lo straordinario successo italiano di Expo Milano 2015: 16 mila incontri B2B, 50 business forum, 400 tavoli tematici settoriali realizzati in collaborazione con Camera di Commercio Milano 3.500 aziende italiane iscritte alla piattaforma EBM (Expo Business Matching), nata per sviluppare le relazioni business con altri Paesi del mondo. Diverse missioni incoming provenienti da 6 Paesi e più di 500 meeting grazie al progetto ICE “Expo is now” in collaborazione con Conferenza delle Regioni e Confindustria. Nonché molte altre opportunità sviluppate grazie alla rete di rapporti intercorsa tra Padiglione Italia e gli altri paesi partecipanti”.

“In questo senso - ha concluso Diana Bracco - l’Expo ha davvero funzionato come una gigantesca piattaforma per i rapporti business, e oggi vogliamo offrire questa nostra straordinaria esperienza alla riflessione del BIE, nella convinzione che questo modello di B2B possa essere replicato nelle prossime edizioni dell’Esposizione Universale. L’Italia è a disposizione per condividere le best practices di Milano 2015 e per un trasferimento di conoscenze e relazioni internazionali. Esattamente come mi auguro che possa accadere per il progetto Women for Expo. A questo riguardo, mi associo all’appello lanciato dall’amica Emma Bonino affinché già da Dubai 2020 le donne continuino a essere grandi protagoniste”.

Diana Bracco all’Assemblea del Bureau International des Exposition, Parigi