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Diana Bracco alla presentazione del rapporto SACE: “Farmaceutica in ottima salute”

Milano, Italia , 31/05/2019

Presentato in Borsa a Milano l’ultimo Rapporto Export Sace Simest, "Export Karma: il futuro delle imprese italiane passa ancora per i mercati esteri".

Giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione, lo Studio, introdotto dal Presidente SACE Beniamino Quintieri, vede ancora una volta confermato il ruolo cruciale dell’export per l’economia nazionale e tratto distintivo del fare impresa in Italia. Il quadro che ne esce è quello di un futuro ancora in crescita per l’export italiano soprattutto nell’ambito della scienza della vita. Dopo aver chiuso un 2018 con aumento del 3,1%, l’export italiano è pronto a proseguire il suo cammino a un passo analogo anche nel prossimo futuro, con previsioni di crescita al 3,4% per il 2019, che saliranno al 4,3% medio annuo nel triennio successivo 2020-2022. A questo ritmo, le vendite estere di beni italiani arriveranno a toccare il valore di 500 miliardi nel 2020, superando i 540 miliardi nel 2022.

"La guerra commerciali dei dazi ad oggi non ha ancora avuto effetti dirompenti e speriamo tutti non ne abbia nemmeno in futuro", ha spiegato Massimo Tononi, Presidente di Cassa depositi e prestiti che poi aggiunge: "Le previsioni dell'export sono positive, continua a essere il settore trainante della nostra economia".

"Il settore della farmaceutica è in ottima salute", a sottolinearlo Diana Bracco, Presidente del Gruppo Bracco, intervenuta in un panel moderato dal Vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca. “Tra l’altro è tutto il settore della scienza della vita che sta andando bene. Io sono Presidente di ALISEI e posso testimoniare che il made in Italy sta dando importanti risposte alla domanda globale nei settori biomedicale e farmaceutico. La filiera è forte anzitutto perché teniamo insieme eccellenza manifatturiera e costi competitivi, alti investimenti in ricerca, automazione e professionalità in un circolo virtuoso. Insomma, la farmaceutica crea occupazione e sostiene la crescita italiana nel settore della scienza della vita, cosa particolarmente importante considerando che la minaccia più grave per il nostro Paese è proprio il mix tra bassa crescita e persistenza di un alto debito pubblico”.

Diana Bracco alla presentazione del rapporto SACE