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Diana Bracco: “siamo riusciti a spiegare l’importanza dell’imaging diagnostico grazie al linguaggio dell’arte”

Triennale, Milano, Italia , 21/06/2017

L’obiettivo che ci siamo posti realizzando la mostra The Beauty of Imaging alla Triennale di Milano, era far conoscere al grande pubblico una disciplina medica ancora poco nota, che però ha un’importanza straordinaria per la vita delle persone in tutto il mondo”, ha affermato Diana Bracco Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Bracco. “Per raggiungerlo abbiamo scelto, insieme ai nostri curatori d’eccezione Marco Balich, lo Studio Giò Forma e Mauro Belloni, di usare il linguaggio dell’arte e della divulgazione scientifica comprensibile anche ai più giovani”.  

Il percorso espositivo si avvale di tecnologie iper-contemporanee che coinvolgeranno il visitatore in un viaggio ludico e appassionante “dentro e fuori” il corpo umano. Al termine dello spazio espositivo una figura antropomorfa, composta da migliaia di immagini diagnostiche e modellata sulla forma di uno dei Bronzi di Riace rappresenta la bellezza e l’umanesimo dell’imaging come scienza per la vita. Alle spalle della grande scultura, in una sala dedicata viene proiettato il video “Vedere l’Invisibile”: una narrazione per immagini, con musica e voce narrante, combinata a un effetto olografico, che racconta come il viaggio nel corpo umano sia soprattutto un grande viaggio di cultura e conoscenza.

Le migliaia di visitatori che stanno affollando la mostra dimostra che siamo riusciti a centrare l’obiettivo”, ha aggiunto Diana Bracco. “La timeline che vedrete nella mostra ci riporta indietro nel tempo per restituire l'evoluzione della diagnostica: dal primo trattato sul magnetismo di William Gilbert “De Magnete”, alle anticipazioni degli esperimenti di Roentgen ad opera di Goodspeed e Jennings, fino alla celebre scoperta nel 1895 dei Raggi X avvenuta, come molte delle grandi rivoluzioni scientifiche, per un caso fortunato. In questa vicenda appassionante ci sono anche delle vere eroine come Marie Curie, straordinaria figura di donna e scienziata che mi ha sempre affascinato, e i cui studi sono stati determinanti per l’avvio della medicina nucleare. Puntare con lungimiranza sui mezzi di contrasto ha fatto di noi un leader globale in un comparto delle scienze della vita tecnologicamente avanzatissimo”, ha sottolineato Diana Bracco. “Ormai una procedura a raggi X su tre nel mondo è fatta con prodotti Bracco: un dato di grande soddisfazione per un’impresa familiare e, credo, per l’intero Paese”.

The Beauty of Imaging