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Fondazioni d’impresa, 49 milioni per i giovani

Milano, Italia , 20/10/2015

Sono quarantanove i milioni di euro investiti, dal 2011 al 2014, in 184 progetti promossi da 49 fondazioni di impresa e che riguardano, direttamente o indirettamente, 56mila giovani. Questi  alcuni dei dati che emergono dalla ricerca “Fondazioni d’impresa per i giovani: come far crescere il vivaio”, realizzata dall’Istituto per la Ricerca Sociale e presentati a Casa Corriere in Expo. Attraverso l’indagine, otto fondazioni hanno voluto analizzare il ruolo e le attività delle corporate foundations italiane a favore dei giovani, fascia debole nel mercato del lavoro. A promuovere la ricerca sono state Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, Fondazione De Agostini, Enel Cuore Onlus, Fondazione Allianz Umana Mente, UniCredit Foundation e Fondazione Vodafone Italia, coordinate da Fondazione Bracco.
“Con questo bel progetto abbiamo raggiunto un obiettivo importante”, ha dichiarato Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco, “lo studio ha dimostrato che, in un mare in tempesta, tanti soggetti privati hanno lanciato a migliaia di ragazzi un appiglio per uscire dalla crisi, facendo sistema e promuovendo trasparenza e misurabilità nelle proprie iniziative. Un’ulteriore buona notizia – prosegue Diana Bracco – è che gli importi annui sono in costante crescita e per alcune Fondazioni esistono impegni futuri che superano il milione di euro”.
Le tipologie d’intervento sono molto variegate e complementari: dall’istruzione tecnica al sostegno economico con borse di studio, dall’inclusione scolastica all’educazione civica, dalle attività artistico-sportive alla formazione professionale, fino ai tirocini aziendali e alle misure più innovative quali l’Incubazione d’impresa e start-up, i concorsi d’idee, gli scambi internazionali.
“Le Fondazioni sono a tutti gli effetti uno dei soggetti su cui si basa il cosiddetto secondo welfare che dovrebbe integrare il sistema di welfare pubblico, in forte ridimensionamento. Per valorizzare le attività delle Fondazioni in questa direzione”, ha sottolineato la presidente Diana Bracco, “è però necessario che l’impegno diretto da parte delle Fondazioni sia sostenuto dalle istituzioni pubbliche. In particolare emerge la necessità di un regime fiscale che incentivi l’investimento delle Fondazioni attraverso la defiscalizzazione delle donazioni e la semplificazione delle procedure. Sarebbero inoltre utili interventi di sostegno alle reti territoriali basate sull’interazione di soggetti pubblici e privati e la definizione di un sistema di regole condivise che valorizzi il ruolo dei soggetti del secondo welfare”.
Anche Fondazione Bracco sta facendo la sua parte, avendo deciso da anni di destinare ai giovani gran parte delle risorse erogate per i temi sociali: è nato così il “progettoDiventerò – Fondazione Bracco per i giovani”, un’iniziativa pluriennale che mira a rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro e accompagnare i ragazzi di talento nel loro percorso professionale. Il progetto prevede lo stanziamento di oltre 40 borse di studio, e i vincitori sono seguiti da un mentore che li aiuta a sviluppare concretamente anche le cosiddette “soft  skills”, sempre più importanti nel mondo del lavoro.