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“Mai smettere di pedalare”, così gli imprenditori milanesi ricordano Giorgio Squinzi

Milano , 21/10/2020

C’erano i figli di Giorgio Squinzi, Marco e Veronica, la sorella e la nipote ieri in Assolombarda in occasione dell’intitolazione del nuovo auditorium di via Pantano 9 a Milano all’imprenditore Giorgio Squinzi, ex presidente di Confindustria, morto il 2 ottobre 2019. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente di Assolombarda, Alessandro Spada. Erano presenti alla cerimonia anche il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, Claudio Benedetti, Direttore Generale Federchimica; Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia; Diana Bracco, Presidente e Ceo del gruppo Bracco; Mauro Chiassarini, Vicepresidente Assolombarda e membro del cda Certiquality; il Presidente Mediaset Fedele ConfalonieriMarco Tronchetti Provera, Ceo e Vice presidente esecutivo di Pirelli; Gianfelice Rocca, Presidente Techint e Humanitas.

Siamo orgogliosi di intitolare il nostro nuovo auditorium alla memoria di Giorgio Squinzi, uno dei più grandi imprenditori della storia milanese e italiana”, ha detto Alessandro Spada, presidente di Assolombarda. “Squinzi è stato per tutti un modello di coraggio e visione, un uomo che è stato capace di dedicarsi con lo stesso straordinario impegno alla famiglia, all’azienda, all’associazionismo imprenditoriale, allo sport, alla cultura e al sociale. Vogliamo che il suo esempio continui a ispirare il nostro cammino, i nostri progetti e le nostre idee”.

Nell’auditorium campeggia l’incitamento “Mai smettere di pedalare”, in nome della grande passione per il ciclismo di Squinzi ma anche in ricordo del suo instancabile spirito d’iniziativa.

Trovo bellissimo che Assolombarda abbia deciso di dedicare il rinnovato Auditorium della ‘casa degli imprenditori milanesi’ a Giorgio, un amico carissimo, quasi un fratello per me, un imprenditore che a Milano e al sistema industriale ha dato tantissimo”, ha affermato Diana Bracco a cui Spada ha dato la parola per un breve ricordo durante la cerimonia. “La storia di Mapei è esemplare. Giorgio Squinzi, che per la crescita aveva una vera ossessione, con la moglie Adriana, i figli Marco e Veronica e la sorella, ha saputo far diventare l’azienda di famiglia una delle più grandi imprese globali nel settore della chimica e dell’edilizia, con numeri di cui tutti coloro che lavorano in Mapei, ma anche la stessa Italia, possono e devono essere fieri. Lo hanno fatto insieme, dando ciascuno il suo contributo. Ma Squinzi non è stato soltanto un grande imprenditore; è stato anche un generoso mecenate e una guida sicura per le tante associazioni che l’hanno voluto come Presidente. Penso con particolare emozione”, ha sottolineato Diana Bracco, “alla sua elezione ai vertici di Confindustria, che ha guidato da maggio 2012 a maggio 2016 con un impegno e una dedizione commoventi. Lo ha sempre animato uno straordinario spirito di servizio e non a caso anche il CEFIC, l’Associazione dell’Industria Chimica Europea lo volle come Presidente. Un grande riconoscimento per un imprenditore italiano”.

Intitolazione del nuovo auditorium di via Pantano 9 a Milano a Giorgio Squinzi