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“Oltre i margini”: un progetto di inclusione sociale nell’hinterland milanese

Milano, Italia , 14/03/2016

Si chiama “Oltre i margini” il progetto promosso da Fondazione Bracco in collaborazione con Cesvi e l’associazione La Rotonda per sostenere l’inclusione socio-economica e contribuire alla tutela della salute dei migranti residenti a Baranzate. Questo comune dell’hinterland milanese ha il 30% della popolazione totale non italiana con 72 diverse etnie e nel 2015 ha registrato il 64% di nati stranieri, un record nazionale. “Oltre i margini” è stato creato per offrire nel “Villaggio Gorizia” nuovi servizi sanitari e di inserimento lavorativo, con un’attenzione prioritaria a donne e bambini per favorire l’inclusione sociale.

Nel Villaggio Gorizia di Baranzate sta operando un vero laboratorio di inclusione sociale che tocca aspetti fondamentali della vita, come il lavoro e la salute”, afferma Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco. “Di fronte al fenomeno migratorio che impatta pesantemente sulla vita delle periferie delle grandi metropoli, insieme a Cesvi e a La Rotonda abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa di concreto, di dare un contributo, seppur piccolo, a favore di soggetti spesso dimenticati e trascurati. Dobbiamo essere tutti consapevoli  - prosegue Diana Bracco - a partire da chi si candida a guidare la Grande Milano per i prossimi cinque anni, che se non si interviene sul tessuto sociale i problemi possono degenerare in modo drammatico, come testimonia la storia recente di tante metropoli europee”.

L’obiettivo del progetto è migliorare le condizioni di vita dei migranti residenti a Baranzate supportando le donne nella quotidianità lavorativa, creando servizi extra-scolastici di sostegno, incentivando la creazione di luoghi d’incontro per donne e operando al contempo per dare risposta ai nuovi bisogni sanitari del Comune di Baranzate, con servizi di assistenza pediatrica, sensibilizzazione e informazione.

Per questo è nata “Fiore all’Occhiello”, una sartoria sociale avviata dall’associazione La Rotonda già nell’ottobre 2014. Qui le donne sono affiancate da altre donne migranti vicine per lingua e cultura che hanno superato con successo le difficoltà di inserimento-lavorativo. Presso la sede de La Rotonda è nato inoltre uno spazio baby-sitting part-time a cui le donne-madri impiegate in sartoria potranno affidare i bambini nei periodi extra-scolastici, ed è stato inoltre aperto il “Caffè delle donne”, dove le donne possono incontrarsi e confrontarsi. Parallelamente “Oltre i margini” promuove incontri di informazione e sensibilizzazione rivolti ai mariti.

Grazie a questo progetto inoltre sarà potenziata l’attività dello sportello medico “Porta della Salute” che, con il contributo di professionisti del Centro Diagnostico Italiano offrirà una volta a settimana un servizio di assistenza pediatrica e test gratuiti per la prevenzione del papilloma virus. Non solo assistenza ma anche informazione attraverso corsi sulla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale gestiti da esperti dell’Ospedale Sacco.

Tra le iniziative inoltre incontri di promozione per un’alimentazione sana per le donne in gravidanza e allattamento e laboratori di cucina. Il progetto sarà oggetto di una valutazione dell’impatto sociale nell’arco di 12 mesi grazie anche a una collaborazione con l’Università Bocconi che vedrà il coinvolgimento di 3 studenti partecipanti alla V edizione dell’iniziativa “Dai un senso al tuo profitto”. I risultati e le best practices raccolte saranno presentate nel corso di un convegno, previsto a fine anno, con la partecipazione e la testimonianza di alcuni dei beneficiari.

Mi auguro sinceramente – ha detto nel corso del suo intervento il presidente Diana Bracco - che questa nostra iniziativa fortemente simbolica sappia richiamare l’attenzione di tutti sui soggetti spesso dimenticati e trascurati”.