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Quando tra impresa e cultura sboccia l’amore: l’esempio di Diana Bracco

Milano, Italia , 24/11/2017

La XVI Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria si è aperta a Milano con un confronto sul mecenatismo come risorsa essenziale per la salvaguardia della ricchezza artistica nazionale. All’evento ha partecipato, tra gli altri, il Sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni. Durante l’incontro “Impresa e Cultura: un Amore Possibile”, Moreno Gentili ha presentato il volume da lui curato e dato alle stampe in occasione delle celebrazioni del novantesimo anniversario del Gruppo Bracco. Un volume fotografico che racconta 50 importanti progetti culturali realizzati da Bracco nel corso degli anni.

Il bene comune deve riguardare tutti i cittadini, imprese comprese. Ciascuno deve fare la sua parte” ha sostenuto Diana Bracco, “certo, è necessario che le Istituzioni sappiano dialogare con i privati, andando oltre il mero rapporto di sponsorizzazione. Alle imprese devono essere offerte certezze sui tempi di realizzazione dei progetti e garanzie sui benefici e sull’impatto reale. La carta vincente è la collaborazione pubblico-privato e una progettualità condivisa e realizzata a quattro mani. Questa è la ricetta che, ad esempio, a noi di Bracco ha permesso di creare partnership solide e durature con grandi Istituzioni come il Teatro alla Scala e la sua Accademia, il Palazzo del Quirinale, il Museo Poldi Pezzoli e tante altre”.

Il nostro patrimonio non è qualcosa da contemplare”, ha sottolineato Massimo Cacciari, Professore emerito di Filosofia all’Università Vita – Salute San Raffaele, “ma qualcosa che deve essere vissuto, e mantenuto vivo: per fare questo, abbiamo bisogno dei privati. Non ci si deve chiedere se chi gestisce un bene culturale sia un soggetto pubblico o un soggetto privato, ma se chi lo gestisce fa l’interesse comune o no”.

Marco Balich, Direttore Artistico e Produttore Olimpico, dopo aver sottolineato l’importanza del rapporto pubblico e privato, ha raccontato che: “Il rapporto tra il team creativo della nostra società e il Gruppo Bracco ha dato vita a maggio scorso, alla Triennale di Milano, a una mostra eccezionale, The Beauty of Imaging, che usando il linguaggio dell’arte ha spiegato l’importanza della diagnostica per immagini. Un evento che non solo ha avuto un grande successo di pubblico, ma ci ha fatto anche vincere il premio per il Miglior Evento Culturale 2017 alla 14° edizione del BEA - Best Event Award”.

Quando tra impresa e cultura sboccia l’amore: l’esempio di Diana Bracco