Un patrimonio da salvaguardare

Torviscosa, Italia , 25/10/2012

Alla presenza del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, del Presidente di Federchimica Cesare Puccioni, del Commissario Marco Cappelletto e delle Istituzioni regionali e comunali si è svolto in Friuli Venezia Giulia un convegno nazionale sull’importanza della salvaguardia e del recupero delle aree produttive.  “Con il nostro investimento di dieci anni fa a Torviscosa, abbiamo salvato un’area storica della chimica italiana” ha affermato Diana Bracco, “e oggi abbiamo la soddisfazione di vedere arrivare nuovi investimenti”.  Nell’ex area Snia, infatti, sarà costruito da Halo Industry spa un moderno impianto di clorosoda.

Torviscosa, 26 ottobre 2012 – Si è svolto in occasione della celebrazione del decimo anniversario della apertura dell’impianto produttivo friulano di Bracco Spin a Torviscosa, il convegno “Siti produttivi: un patrimonio nazionale da salvaguardare”. ”Mai come adesso”, ha affermato Diana Bracco, Presidente e Amministratore delegato del Gruppo Bracco, “l’Italia deve difendere i suoi storici siti produttivi. Un patrimonio nazionale di know-how manifatturiero, competenze tecnologiche, saperi e professionalità prodotte dal sistema scolastico e universitario che sarebbe un delitto disperdere a vantaggio di altri Paesi. La vocazione chimica di Torviscosa andava salvaguardata e oggi possiamo dire con orgoglio che con l’impegno di tutti questo obiettivo è stato raggiunto. E’ bello infatti celebrare i 10 anni di Spin pochi giorni dopo la firma dell’accordo tra Friulia, Bertolini e Bracco per la realizzazione di un nuovo e moderno impianto di clorosoda: un investimento produttivo tecnologicamente all’avanguardia che nei prossimi anni potrà creare sviluppo sostenibile e occupazione”.


Tra l’agosto 1999 e il marzo 2002, con un lavoro ciclopico, il Gruppo Bracco riuscì a fermare il declino di Torviscosa e della sua storica tradizione chimica. Le attrezzature del nuovo stabilimento e del laboratorio richiesero il montaggio di 179 serbatoi, 87 reattori, 224 pompe, 31 colonne per la rettifica e la distillazione, 100 scambiatori di calore e 52 gruppi di macchine. Il moderno insediamento di Spin fu realizzato ricostruendo gli edifici ex Snia dall’interno, senza modificarne l’architettura del 1938 di grande valore storico. Oggi lo stabilimento Spin – che produce mezzi di contrasto per la diagnostica e si articola in una Palazzina Direzione, un Laboratorio, una Torre esterna di stoccaggio e di processo, una Torre principale, una Torre secondaria e altri tre edifici – si estende su una superficie totale di 24.400 metri, di cui 8.935 coperti e occupa 134 persone.


Durante i lavori furono impegnati 500 operai. Complessivamente sono stati demoliti 93 metri cubi di travi interne, 670 metri cubi di altre strutture di impianti preesistenti. La ristrutturazione delle superfici interne ha interessato 10.500 metri quadrati, mentre 7.500 metri quadrati esterni sono stati ripristinati in accordo ai vincoli delle Belle Arti.
Un caso di archeologia industriale tra i meglio riusciti in Italia che ha avuto l’onore di essere scelto dalla Biennale di Architettura di Venezia, tuttora in corso, e di essere raccontato all’interno del Padiglione Italia come esempio virtuoso di rapporto tra imprese e territori. 


“Un riconoscimento prestigioso”, ha commentato Diana Bracco, “e un bel modo di celebrare il decennale di Spin. Da parte nostra abbiamo voluto onorare questa ricorrenza, oltre che con il grande Convegno di oggi, anche con un iniziativa dedicata alla risorsa più importante per ogni azienda e per ogni territorio: i giovani. Fondazione Bracco, infatti, ha avviato insieme all’Università degli Studi di Udine e con il patrocinio di Confindustria Udine, un dottorato di ricerca sul tema dell’Ambiente e dell’Energia. Un’ulteriore conferma del nostro impegno per le nuove generazioni che trova espressione nell’articolato progetto Diventerò - Fondazione Bracco per i giovani. Il dottorato triennale verterà su una ricerca atta a simulare i processi chimici per l’ottimizzazione Energetica e Ambientale allo scopo di migliorare i già elevati standard ambientali e di sostenibilità del nostro straordinario sito produttivo di Torviscosa. Mai come oggi”, ha concluso Diana Bracco, “le ragioni dello sviluppo economico devono dialogare con quelle del territorio e dell’ambiente. Siamo convinti infatti che il modo più autentico di “fare impresa” sia quello responsabile e sostenibile. L’unico che offre un futuro alle nuove generazioni”.

Torviscosa
Bracco WorldWide

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Il Gruppo Bracco, attraverso la controllata Bracco Imaging, opera in tutto il mondo direttamente o indirettamente.

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La storia del Gruppo Bracco

La storia

Il Gruppo Bracco nasce quando nel 1927 Elio Bracco fonda la società italiana prodotti E. Merck.

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La struttura del Gruppo Bracco

Struttura

Il Gruppo Bracco opera in tre aree di business.

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